Che il conto politico di Credit Suisse sarebbe arrivato a UBS |
Il 23 Settembre il Consiglio degli Stati, la Camera alta del Parlamento svizzero, ha votato con 29 voti contro 16 la versione delle nuove regole patrimoniali più vicina a quella proposta dal governo. La ministra delle Finanze Karin Keller-Sutter, nel discorso che ha preceduto il voto, aveva sintetizzato il punto con chiarezza: UBS dispone dei fondi necessari per rafforzarsi; la questione è stabilire se debbano servire alla capogruppo svizzera, come vuole il governo, oppure agli azionisti, attraverso dividendi e buyback.
Che cosa ha deciso Berna?
La nuova regola riguarda le filiali estere. Oggi la banca svizzera deve coprire il 60% del loro valore con capitale, e un quarto di questa quota può essere costituito da Additional Tier 1, cioè obbligazioni che in caso di crisi possono convertirsi in azioni. Il governo voleva portare la copertura al 100% in Common Equity Tier 1, il capitale di qualità più elevata, composto da azioni e utili non distribuiti. Il Senato si è fermato al 90%, respingendo anche la soluzione mista con gli AT1 sostenuta dalla banca.
Secondo Goldman Sachs, l’esito è più oneroso dei compromessi discussi fino alla vigilia: UBS dovrebbe detenere circa $17 miliardi di capitale aggiuntivo, con un ammanco di circa $7 miliardi a livello di capogruppo. La banca stima invece in $18 miliardi il capitale “improduttivo” richiesto dalle nuove regole e ha definito la decisione “non un compromesso“. Citi, con il team guidato da Andrew Coombs, vede a rischio soprattutto il modello dell’investment banking internazionale.
La partita, però, è ancora aperta. Il testo passa ora alla Camera bassa, una norma definitiva non arriverà prima del 2027 e potrebbe anche finire al voto popolare attraverso un referendum. Il giorno della decisione il titolo ha chiuso in rialzo dello 0,4%, ma nel mese di dibattito che l’ha preceduta aveva già perso terreno: a CHF 40,03, la quotazione di Lunedì si trova il 18% sotto il massimo dell’anno.
Che cosa è successo, nel frattempo, ai conti?
Molto, e quasi tutto in meglio. Da Maggio il titolo è salito del 16%, da CHF 34,50 a CHF 40,03, mentre gli utili attesi per i prossimi dodici mesi sono aumentati del 17%. Il rapporto fra prezzo e utili attesi, di conseguenza, è rimasto quasi invariato: 12,44× allora, 12,15× oggi.
Ma è negli ultimi tre mesi che il mercato ha lasciato il segnale più interessante. Da fine Giugno il titolo è rimasto praticamente fermo, mentre le stime sugli utili sono cresciute di un altro 14%. Il multiplo è così sceso da 14,05× a 12,15×. Gli utili salgono, il titolo no: è lo sconto politico, misurato in punti di multiplo.
Il confronto con il settore conferma la distanza. Su un paniere di 36 gruppi finanziari la mediana è a 13,44×, mentre UBS tratta con uno sconto del 9,6%. Rispetto a Morgan Stanley |

Cosa dice il modello?
Tra le due stime ci sono appena CHF 3,19 di differenza, abbastanza poco perché il modello le consideri sostanzialmente allineate. Il LEADING, che costruisce il valore dai fondamentali, arriva a CHF 39,42, praticamente in linea con il prezzo di Lunedì. Il CASCADE, che parte dalla quotazione e ne ricava le condizioni implicite, sale invece a CHF 42,61. L’obiettivo a dodici mesi è più alto di entrambi, perché incorpora un momentum che il modello considera ancora favorevole.
Ci sono però due “alerts“. Il primo riguarda la validazione, scesa a 45 su 100 dal 77,5 di Maggio: il modello fa più fatica di allora a giustificare la valutazione e lo segnala apertamente. Il secondo è più strutturale e riguarda il metodo stesso. Per una banca come UBS, il modello lavora quasi interamente sui dividendi futuri, scontati a un tasso convenzionale del 10% e costruiti su una crescita ricavata dalle stime degli analisti. È proprio questa la variabile che Berna vuole comprimere: se il capitale aggiuntivo diventerà legge, sarà la quota di utili destinata agli azionisti a essere messa sotto pressione.
Fra gli analisti, intanto, il quadro resta prudente come a Maggio. Diciassette case coprono il titolo: sette giudizi positivi, otto neutrali e due negativi. Il target medio è salito da CHF 38,18 a CHF 44,63, seguendo il rialzo del titolo, mentre il Target/Close Ratio resta intorno a 112. La Street riconosce il miglioramento degli utili, ma non vede ancora le condizioni per un re-rating finché la partita sul capitale rimane aperta.
Il prossimo appuntamento saranno i conti del terzo trimestre, attesi fra poco più di tre settimane, a fine Ottobre. Diranno quanto UBS intende ancora distribuire mentre una nuova legge sul capitale non esiste ancora, ma si avvicina.
Quadro Valutativo UBS Group AG (UBSG) – 05/10/2026
Valutazioni di Mercato
| Indicatore | Valore Attuale | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| Prezzo Corrente | CHF 40,03 | +8,3% | Da CHF 36,96 Q4 2025 |
| Market Cap | CHF 121,03B | +3,3% | Da CHF 117,13B Q4 2025 |
| Book Value/Share | CHF 29,12 | +1,7% | Da CHF 28,63 Q4 2025 |
Multipli Forward (NTM) – Banks & Financial Services
| Indicatore | Valore | Mediana Peers | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| P/E Forward | 12,15x | 13,76x | Sconto −11,7% vs mediana |
| P/S Forward | 2,74x | 4,08x | Sconto −32,8% vs mediana |
| MC/FCF | 846,37x | 13,96x | Premium elevato per struttura finanziaria |
| P/BV | 1,64x | ~1,60x | Quasi in linea |
Rendimento e Cash Flow
| Indicatore | Valore | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| Dividend Yield NTM | 2,7% | +0,1pp | Da 2,6% Q4 2025 |
| Dividend Yield LTM | 2,3% | +0,1pp | Da 2,2% Q4 2025 |
| DPS NTM | CHF 1,07 | +1,0% | Da CHF 1,06 Q4 2025 |
| FCF Yield NTM | 0,1% | Stabile | Da 0,1% Q4 2025 |
| NTM Levered FCF | n.d. | Non riportato | Fisso per banca; non comparabile con industrials |
Target Price Analisti
| Indicatore | Valore | Coverage | Note |
|---|---|---|---|
| Target Medio | CHF 44,63 | 17 analisti | +11,5% vs prezzo corrente |
| Target Mediano | CHF 44,00 | — | +9,9% |
| Target Massimo | CHF 60,00 | — | +49,9% |
| Target Minimo | CHF 33,99 | — | −15,1% |
Raccomandazioni Analisti – Sentiment Costruito ma Non Convincente
| Rating | Numero | % sul Totale | Trend vs Q4 2025 |
|---|---|---|---|
| Buy | 5 | 29,4% | Stabile |
| Outperform | 2 | 11,8% | Stabile |
| Hold | 8 | 47,1% | +1 vs Q4 |
| Underperform | 1 | 5,9% | Stabile |
| Sell | 1 | 5,9% | Stabile |
Rating Fundamental Analysis Engine moneyfeel
| Framework | Rating | Target Price | Insight |
|---|---|---|---|
| ACCUMULATE | CHF 43,79 | ER +9,4% | DQS 0,75 (Medium) |
Metriche Operative Forward (NTM)
| Indicatore | Valore | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| NTM Revenues | CHF 44,24B | +7,4% | Da CHF 41,20B Q4 2025 |
| NTM EBIT | CHF 13,37B | +9,0% | Da CHF 12,27B Q4 2025 |
| NTM Normalized EPS | CHF 3,25 | +2,7% | Da CHF 3,16 Q4 2025 |
| NTM Dividend / Share | CHF 1,07 | +1,0% | Da CHF 1,06 Q4 2025 |
| NTM FCF Yield | 0,1% | Stabile | Segnali di cash generation contenuta |
Confronto con Principali Competitor Banks & Financial Services
| Azienda | P/E Forward | Market Cap | P/S Forward |
|---|---|---|---|
| UBS Group (UBSG) | 12,15x | CHF 121,03B | 2,74x |
| Morgan Stanley (MS) | 14,67x | $298,89B | 3,00x |
| Goldman Sachs (GS) | 13,60x | $273,26B | n.d. |
| Charles Schwab (SCHW) | 13,35x | $167,23B | 3,60x |
| BlackRock (BLK) | 17,72x | $164,10B | 7,22x |
| BNY Mellon (BK) | 15,06x | $98,65B | n.d. |
| Raymond James (RJF) | 15,68x | $30,43B | n.d. |
Fonte: moneyfeel research | Data: 05/10/2026
Con il titolo salito oltre l’obiettivo di CHF 37,84 che il modello indicava a Maggio, il Fundamental Analysis Engine conferma “Accumulate“, giudizio in vigore dal 9 Maggio, quando era stato promosso da Hold, portando il target price a dodici mesi a CHF 43,79 e un rendimento atteso del 9,4%. Il nodo, però, resta politico: UBS ha vinto la partita degli utili, ma quella del capitale si gioca in Parlamento, e lì il bilancio non conta quanto i voti.


