Gli olandesi hanno una certa esperienza di merci prenotate con anni di anticipo. Nell’inverno del 1637, ad Haarlem, si firmavano contratti su bulbi di tulipano ancora sottoterra e i prezzi salirono finché qualcuno non si chiese chi li avrebbe pagati davvero. Quasi quattro secoli dopo, più a sud, a Veldhoven, ASML |
Non è la prima volta che ne scriviamo, e non sarà l’ultima: il campione europeo dei chip merita l’attenzione che si deve a un monopolista. Nel Luglio 2025, quando ASML aveva ritirato la guidance e il titolo era crollato a €625,80, sostenevamo che i fondamentali restassero molto solidi. Ad Aprile, a €1.245, il modello indicava un giudizio Accumulate e un obiettivo di €1.459,16, come raccontavamo nell’analisi sul monopolio di ASML. Il titolo ha superato quell’obiettivo in poco più di due mesi, fino a raggiungere il massimo di €1.741 il 30 Giugno. Ieri quotava €1.494, il 20% in più rispetto ad Aprile e il 139% sopra il livello di quindici mesi fa.
Chi ha in portafoglio quel guadagno si trova ora davanti a una domanda: tenerlo o incassarlo? La trimestrale di Mercoledì ha offerto più argomenti a chi vuole restare investito di quanti il prezzo abbia saputo riconoscere.
Nel terzo trimestre i ricavi sono saliti del 55%, a €11,66 miliardi, fermandosi appena sotto le attese. L’utile netto ha invece superato nettamente le stime, raggiungendo €4,96 miliardi contro i €2,1 miliardi di un anno prima, anche grazie alla rivalutazione della partecipazione in Mistral AI, un contributo che difficilmente si ripeterà. Più significativo è il margine lordo, salito al 57,5% dal 51,6%, sostenuto dall’installed base, cioè dalle attività di manutenzione e dagli aggiornamenti delle macchine già consegnate, che ha superato la guidance di €400 milioni. Per l’intero 2026 ASML prevede ora ricavi fra €44 e €45 miliardi, il 36% in più rispetto al 2025, e un margine lordo intorno al 56%. A inizio anno indicava una forchetta compresa fra il 51% e il 53%.
Più dei conti, però, conta ciò che la società ha detto sulla propria capacità produttiva. Da quando ASML ha smesso di pubblicare gli ordini trimestrali, è questa la metrica che il mercato osserva più attentamente. A Luglio la società aveva promesso di aumentare del 30% la produzione nel 2027, fino a circa 85 sistemi EUV low-NA l’anno. Mercoledì ha ammesso che non sarà sufficiente a soddisfare la domanda né nel 2027 né nel 2028, e che sta valutando come spingersi oltre. Quando l’offerta resta inferiore alla domanda per due anni, il potere contrattuale si sposta verso chi vende. Il direttore finanziario Roger Dassen ha confermato che si sono concluse le trattative con i principali clienti per prezzi legati al valore delle macchine, con i primi effetti nel 2027 e quelli pieni dal 2028. Bank of America stima che un aumento del 5% dei prezzi di macchine e servizi possa tradursi in un incremento dell’8% degli utili. Equita ha interpretato il comunicato come un segnale positivo per l’intera filiera, con il 2028 che si prospetta un altro anno di capacità produttiva fortemente sotto pressione.
Perché, allora, il titolo non ha festeggiato? Chi vende può appellarsi a un argomento tutt’altro che secondario, sollevato due giorni prima dei conti da Hock Tan, amministratore delegato di Broadcom |
Detto questo, il conto che oggi il mercato presenta a chi compra è il più leggero da oltre un anno. A fine Giugno il titolo valeva 46,53× gli utili attesi nei dodici mesi successivi. Adesso ne vale 25,70×, un de-rating fatto quasi tutto dagli utili: l’EPS atteso è salito del 70%, a €57,48, mentre il prezzo è appena il 5% più basso. Il confronto coi concorrenti va nella stessa direzione. La mediana dei comparabili sta a 23,24×, Applied Materials |

Il LEADING, che stima il valore partendo dai fondamentali, arriva a €1.697,07; il CASCADE, che parte dal prezzo di mercato e ne ricava le condizioni implicite, si spinge a €1.747,86. Due percorsi indipendenti convergono così su valori distanti appena tre punti percentuali, entrambi compresi fra il 14% e il 17% sopra la quotazione. Ancora più indicativo è il costo del capitale implicito nel prezzo: il 13%, assumendo una crescita di lungo periodo del 2%. È un rendimento richiesto che si assocerebbe più facilmente a un titolo speculativo che a un monopolista con più liquidità che debiti. Il dato misura la prudenza che il mercato ha già incorporato nella valutazione. Il rapporto rischio/rendimento calcolato sui livelli attuali, per una volta, non si presta nemmeno a una lettura convenzionale: il prezzo è già inferiore al valore strutturale stimato dal CASCADE e l’asimmetria è interamente a favore del rialzo.
Il rischio di ASML non abita nel bilancio, ma nelle oscillazioni del titolo. Con una liquidità superiore al debito e una copertura degli interessi pari a 97x, l’azienda non ha problemi evidenti di sostenibilità finanziaria. È il prezzo delle azioni a muoversi con violenza. Il beta rispetto all’AEX |
Quadro Valutativo ASML Holding N.V. (ASML) – 19/10/2026
Valutazioni di Mercato
| Indicatore | Valore Attuale | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| Prezzo Corrente | €1.494,00 | +62,1% | Da €921,40 Q4 2025 |
| Market Cap | €567,32B | +59,4% | Da €355,84B Q4 2025 |
| Enterprise Value | €556,55B | +57,5% | Da €353,42B Q4 2025 |
Multipli Forward (NTM) – Semiconductor Equipment
| Indicatore | Valore | Mediana Settore | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| P/E Forward | 25,70x | 23,24x | Premium +10,6% vs mediana |
| EV/EBITDA | 20,11x | 17,77x | Premium +13,2% vs mediana |
| EV/Sales | 9,70x | 6,35x | Premium +52,8% vs mediana |
| MC/FCF | 28,88x | 33,56x | Sconto −13,9% vs mediana |
Rendimento e Cash Flow
| Indicatore | Valore | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| Dividend Yield NTM | 0,6% | −0,2pp | Da 0,8% Q4 2025 |
| Dividend Yield LTM | 0,5% | +0,3pp | Da 0,2% Q4 2025 |
| DPS NTM | €9,35 | +22,7% | Da €7,62 Q4 2025 |
| FCF Yield NTM | 3,5% | +1,4pp | Da 2,1% Q4 2025 |
| NTM Levered FCF | €19,64B | +167,6% | Da €7,34B Q4 2025 |
Target Price Analisti
| Indicatore | Valore | Coverage | Note |
|---|---|---|---|
| Target Medio | €2.107,73 | 33 analisti | +41,1% vs prezzo corrente |
| Target Mediano | €2.100,00 | — | +40,6% |
| Target Massimo | €2.600,00 | — | +74,0% |
| Target Minimo | €1.288,00 | — | −13,8% |
Raccomandazioni Analisti – Sentiment Fortemente Positivo
| Rating | Numero | % sul Totale | Trend vs Q4 2025 |
|---|---|---|---|
| Buy | 31 | 75,6% | +8 vs Q4 |
| Outperform | 7 | 17,1% | +3 vs Q4 |
| Hold | 2 | 4,9% | −7 vs Q4 |
| Underperform | 0 | — | — |
| Sell | 1 | 2,4% | Stabile |
Rating Fundamental Analysis Engine moneyfeel
| Framework | Rating | Target Price | Insight |
|---|---|---|---|
| BUY | €1.858,71 | ER +24,4% | DQS 0,79 (High) |
Metriche Operative Forward (NTM)
| Indicatore | Valore | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| NTM Revenues | €57,35B | +66,8% | Da €34,39B Q4 2025 |
| NTM EBITDA | €27,67B | +114,9% | Da €12,88B Q4 2025 |
| NTM EBIT | €25,82B | +122,4% | Da €11,61B Q4 2025 |
| NTM Dividend/Share | €9,35 | +22,7% | Da €7,62 Q4 2025 |
| NTM Levered FCF | €19,64B | +167,6% | Da €7,34B Q4 2025 |
Confronto con Principali Competitor Semiconductor
| Azienda | P/E Forward | Market Cap | EV/Sales Forward |
|---|---|---|---|
| ASML (ASML) | 25,70x | €567,32B | 9,71x |
| NVIDIA (NVDA) | 17,70x | $5.170,60B | 9,56x |
| TSMC (2330) | 17,07x | TWD 62.756,34B | 8,17x |
| Micron (MU) | 4,98x | $994,34B | 3,36x |
| Applied Materials (AMAT) | 23,24x | $324,81B | 7,30x |
| Lam Research (LRCX) | 27,84x | $330,30B | 9,41x |
Fonte: moneyfeel research | Data: 19/10/2026
Sul giudizio, il Fundamental Analysis Engine ha cambiato passo il 12 Ottobre, due giorni prima della pubblicazione dei conti, portando ASML da Accumulate a “Buy“. Già fra Agosto e Settembre, ogni volta che le quotazioni scivolavano in area €1.400, la sua lettura si era fatta più generosa, segno che a quei prezzi vedeva uno sconto. L’obiettivo a dodici mesi è €1.858,71, un rendimento atteso del 24,4% sui prezzi di ieri, e racconta un mercato che tornerà a pagare la capacità produttiva di ASML più dei timori sui bilanci dei suoi clienti. Il primo appuntamento è la trimestrale di fine Gennaio, quando la guidance del quarto trimestre, fra €14,2 e €15,2 miliardi, dovrà diventare fatturato e quella sulla capacità del 2028 un numero, che il multiplo attuale non sconta ancora.
Ad Haarlem, nel 1637, nessuno avrebbe prenotato un bulbo per il 1640.


