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Nike sotto i $60 (-22,4% YTD): utili in picchiata e turnaround incerto

Nike sotto i $60 (-22,4% YTD): utili in picchiata e turnaround incerto

22 Dicembre 2025
4′ di lettura

Nike || chiude il secondo trimestre fiscale 2026 con ricavi a $12,4 miliardi (+1% anno su anno), battendo di poco le attese di $12,2 miliardi, ma l'utile netto crolla del 32% a $792 milioni. Il margine lordo scende di 300 basis points al 40,6%, zavorrato dai dazi USA e dal riposizionamento del portafoglio prodotti. Wall Street punisce il titolo con un tonfo del 10,5% Venerdì, portando la perdita da inizio anno a -22,4% e cancellando ogni speranza di "Santa Claus rally" per gli azionisti Nike. Il CEO Elliott Hill, tornato in sella a Settembre 2024 per guidare il turnaround, ammette: "I risultati sono leggermente migliori di 3 mesi fa, ma non siamo nemmeno lontanamente vicini al nostro potenziale. Siamo a metà del come back". Una frase che tradisce quanto il percorso di ripresa sia più lungo e accidentato di quanto il mercato sperasse.

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Il problema è che il turnaround sta costando caro proprio ora, quando i consumatori sono più price-sensitive. Nike sta riducendo le promozioni per ricostruire l'equità del brand e spingere le vendite a prezzo pieno, una strategia sensata sul lungo termine ma devastante per i margini nel breve. Il canale diretto (sito web e negozi propri) crolla dell'8% a $4,6 miliardi, con il digitale giù del 14%. L'unico segmento in crescita è il wholesale (+8% a $7,5 miliardi), dove Nike sta rafforzando le partnership con i retailer dopo anni di disintermediazione fallita. In Nord America i wholesaler registrano +24%, segnalando che la strategia sta funzionando almeno in un mercato. Il nodo è la Cina: sei trimestri consecutivi di cali, con vendite giù del 17% questo trimestre. Il Dragone asiatico vale ormai solo il 13% delle revenues totali contro livelli passati ben superiori. Bank of America stima che mancanza di innovazione e rete retail obsoleta abbiano creato eccesso di inventario, aumento dell'attività promozionale e svalutazioni inattese.

La valutazione resta elevata nonostante il crollo. Il P/E forward di 30,50x scambia con un premium dell'83% rispetto alla mediana settoriale di 16,65x, inspiegabile per un'azienda in fase di ristrutturazione con crescita organica dell'1% e margini in compressione. L'EV/EBITDA forward di 21,41x è il doppio della mediana settoriale di 10,40x, incorporando aspettative di recovery che i numeri attuali ancora non supportano. Il market cap/FCF forward di 56,36x è quasi 4 volte la media di 15,69x, a testimonianza che il mercato sta pagando carissimo per una generazione di cassa futura tutta da dimostrare. Anche Adidas ||, competitor diretto in ripresa, scambia a P/E 16,99x e EV/EBITDA 8,98x, multipli che fanno sembrare Nike "stratosfericamente cara". Il premium si giustificava quando il brand dominava culturalmente e operativamente, ma oggi quel vantaggio è eroso.

Il CFO Matthew Friend stima un impatto dazi di $1,5 miliardi annui dalle tariffe USA sui Paesi del Sud-Est asiatico, dove Nike produce gran parte delle calzature. Per il terzo trimestre la guidance prevede ulteriore calo del margine lordo di 175-225 bps e ricavi in diminuzione single-digit. Tradotto: la pressione sui margini continuerà almeno fino a metà 2026. Gli analisti mantengono fiducia ma con cautela sempre più crescente. Il target price medio è $83,07 (+41,5% upside da $58,71), con range da $35 (bear case catastrofico) a $120 (bull case ottimistico). Le raccomandazioni mostrano 20 buy, 6 outperform, 12 hold, 1 underperform e 1 sell. BofA ha tagliato il target da $84 a $73 mantenendo Buy, mentre Stifel lo ha ridotto da $68 a $65 con rating Hold, citando "ritmo di ripresa irregolare". Solo BTIG resta fermamente bullish con target $100, puntando sulla leadership di Hill nel wholesale.

Quadro Valutativo Nike, Inc. (NKE) – 19/12/2025

Valutazioni di Mercato

IndicatoreValore AttualeTrend vs Q3 2025Note
Prezzo Corrente$58,71-9,2%Correzione da $64,63
Market Cap$86,79B-9,2%Pressione vendite turnaround
Enterprise Value$89,72B-8,5%EV/MCap 1,03x, debito netto basso

Multipli Forward (NTM) – Valutazione Premium Erosa

IndicatoreValoreMediana SettorePosizionamento
P/E27,76x16,65x+67% premium vs mediana settore
EV/EBITDA21,41x10,40x+106% premium significativo
EV/Sales1,88x1,56x+21% premium brand
MC/FCF56,36x15,69x+259% FCF generation debole

Rendimento e Cash Flow – Dividendo Resiliente, FCF Sotto Pressione

IndicatoreValoreTrend YoYNote
Dividend Yield Forward2,9%+1,0ppYield aumentato da sell-off
Free Cash Flow Yield1,8%-0,2ppGenerazione cassa critica
Dividendo per Azione (NTM)$1,69+0,6%Crescita dividendo mantenuta
NTM Levered FCF$1.540M-9,6%FCF conversion 36,7% EBITDA debole

Target Price Analisti – Consensus Moderatamente Bullish

IndicatoreValoreCoverageNote
Target Medio$83,0735 analisti+41,5% upside significativo
Target Mediano$78,00-+32,9% scenario centrale
Target Massimo$120,00-+104,4% scenario turnaround pieno
Target Minimo$35,00--40,4% scenario orso
Target/Close Ratio141,5%-Da 102% Agosto, sell-off opportunità

Raccomandazioni Analisti – Sentiment Migliorato su Sell-Off

RatingNumero% sul TotaleTrend vs Q3 2025
Buy2050,0%+1 upgrade (da 19 a 20)
Outperform615,0%Stabile
Hold1230,0%-1 (da 13 a 12)
Underperform12,5%Stabile
Sell12,5%Stabile

Metriche Operative Forward (NTM) – Revenues Flat, Margini Sotto Pressione

IndicatoreValoreTrend vs Q3 2025Note
NTM Revenues$47.555M+0,6%Crescita stagnante, +2,3% YoY
NTM EBITDA$4.191M+0,5%EBITDA margin 8,8% (-0,04pp), pressione margini
NTM EBIT$3.558M+3,0%EBIT margin 7,5%, lieve miglioramento
NTM Normalized EPS$1,92+1,6%EPS recovery lenta da $1,65 Agosto
NTM Levered FCF$1.540M-9,6%FCF conversion 36,7% critico

Confronto con Principali Competitor Sportswear & Athleisure

AziendaP/E ForwardMarket CapEV/EBITDA Forward
Nike, Inc.27,76x$86,79B21,41x
adidas AG16,99x€29,48B8,98x
Kering SA38,66x€37,09B13,35x
lululemon athletica inc.17,23x$24,57B10,23x
ANTA Sports Products14,73xHK$227,93B8,53x
On Holding AG31,01x$16,20B19,63x
Deckers Outdoor Corp.15,64x$14,50B11,05x
Gildan Activewear Inc.15,12xCA$13,04B8,59x

Fonte: moneyfeel research | Data: 19/12/2025

Il punto critico è il timing del recovery. Nike punta a margine EBIT a doppia cifra nel FY2028, ma ciò presuppone successo in Cina, normalizzazione dei dazi e recupero di appeal culturale. Tre assunzioni enormi. In questo quadro, la lettura più equilibrata secondo il Fundamental Analysis Engine è un "hold" con bias negativo in attesa di segnali più concreti sull'execution. Se la Cina dovesse rimanere debole per altri due trimestri e i dazi non calare, il target FY2028 rischierebbe di diventare irraggiungibile, costringendo il consensus a rivedere al ribasso le stime. A quel punto, con un P/E di 30x su utili in contrazione, il titolo potrebbe scivolare verso area $50 (-15%). La strategia di Hill è concettualmente corretta (ricostruzione del wholesale, innovazione di prodotto, ritorno alle categorie core come running e football) ma l'implementazione procede lentamente e i risultati, per ora, restano deludenti. Il mercato non premia le intenzioni, ma le performance. E Nike, per ora, non ne sta fornendo.

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