Dopo un periodo di forte crescita, le compagnie aeree europee affrontano la prima vera turbolenza dell’anno. L’indice UBS, che traccia l’andamento di otto grandi vettori del continente, ha registrato il calo più pronunciato dal primo Agosto, scendendo fino al 4,2%. Il tonfo più significativo è stato quello di TUI AG |
Le cause del crollo sono molteplici. Il prezzo del carburante per jet è tornato a salire, erodendo i margini di guadagno proprio mentre le compagnie si preparano all'alta stagione. Per i vettori low-cost come easyJet |
A questo si aggiungono i problemi nella catena di approvvigionamento, che stanno ritardando le consegne di nuovi aeromobili, limitando la capacità di trasporto passeggeri. Wizz Air |
Anche International Airlines Group (IAG) |
Tuttavia, non tutti vedono nero. Secondo alcuni analisti, le compagnie aeree europee potrebbero comunque beneficiare di una riduzione complessiva dei costi del carburante nel corso dell’anno compensando in parte le attuali difficoltà. Inoltre, la forte domanda di viaggi e il ritorno ai livelli antecedenti al Covid-19 per molte rotte chiave potrebbero sostenere la redditività del settore.
Un rapido sguardo ai fondamentali per comprendere la situazione di questi titoli.
A 8,40 €, TUI appare valutata equamente con un EV/Fatturato di 0,25x. L’azienda prevede +10% di crescita dei ricavi e +25% dell’EBIT, ma il prezzo obiettivo medio di 8,20 € porta gli analisti a mantenere una posizione "Hold".

IAG (British Airways) ha guadagnato il 30% negli ultimi sei mesi ma è ancora sotto i livelli pre-pandemici. Con un utile operativo record di 3,5 miliardi di euro e P/E forward di 4,8x, offre un dividend yield del 2,8%, risultando il titolo più attraente per gli analisti.

La società di analisi Bernstein ha alzato il target price su Ryanair a 22,50 €, confermando il forte posizionamento nel mercato low-cost.

Wizz Air, invece, affronta problemi operativi: 100 milioni di utile in meno, 20% della flotta bloccata e ritardi Airbus. Nonostante ricavi trimestrali per 1,17 miliardi, la perdita di 75 milioni rende il titolo troppo rischioso al momento.

Le compagnie dovranno dimostrare di saper consolidare i progressi fatti finora, evitando di perdere la fiducia dei mercati e l’estate sarà il banco di prova definitivo.

