Iberdrola |
Quel 22% va letto con attenzione, perché include le plusvalenze della cessione degli impianti termoelettrici messicani. Al netto, l’utile rettificato cresce dell’8%, che diventa 14% senza l’effetto cambio, e la società conferma un anno comodamente sopra quella soglia. La sostanza però sta negli investimenti, saliti del 25% a €7 miliardi nel solo semestre. Quasi €4,4 miliardi sono finiti nelle reti, in crescita del 42% e ormai pari a due terzi del totale. La base patrimoniale regolata è salita dell’11% a €55 miliardi. Nella stessa direzione va l’acquisto dell’80% della finlandese Caruna, pagato €2 miliardi.
Questa trasformazione il mercato l’ha già pagata, e generosamente, perché il titolo tratta a 20,34 volte gli utili attesi contro le 17,05 volte di un anno fa. Sull’EV/EBITDA forward il movimento è identico, da 10,44 a 12,21 volte. Il confronto con i peer europei è ancora più netto, perché la mediana del settore si ferma a 16,80 volte gli utili e 8,56 volte l’EBITDA. Iberdrola paga così un premio del 21% sul primo multiplo e del 43% sul secondo, mentre Enel |
Il conto di quella crescita si legge nella cassa. Con il capex in accelerazione, il free cash flow atteso nei prossimi dodici mesi è negativo per circa €2,8 miliardi, e il rendimento del flusso di cassa è scivolato sotto zero, al −2%, da un +0,9% di dodici mesi prima. Il dividendo, intanto, rende il 3,5% contro il 4,2% di un anno fa, semplicemente perché il prezzo è salito più della cedola. Il gruppo ha comunque distribuito €4,5 miliardi di dividendi, in crescita del 12%, e Lunedì stacca €0,427 per azione. A fare da cuscinetto restano un rating creditizio BBB+ e €21,5 miliardi di liquidità, pari a ventidue mesi di fabbisogno.
Le attese implicite raccontano una storia diversa da quella della crescita. Il modello legge nella quotazione ricavi in calo del 4,5% e un margine operativo del 21,6%, entrambi in linea con i valori che l’azienda realizza davvero. Il punto vero è il costo del capitale implicito, fermo al 5%, perché a quel livello il mercato non sta pagando Iberdrola per quanto crescerà, ma per la certezza con cui incasserà, scontando flussi regolati a un tasso obbligazionario.
Su questo i due motori del modello concordano, ed è il segnale di massima convinzione. La lettura bottom-up del LEADING vale il titolo €19,67, quella ancorata al prezzo del CASCADE €20,71, una distanza del 5,3% che è convergenza piena. La validazione della stima è alta, 95 su 100, ma entrambe le letture siedono sotto i €21,27 della quotazione attuale. Anche lo Street si ferma prima, con un target medio di €20,47 e quindici giudizi neutrali su ventitré analisti.
Da dove arriva, allora, il rendimento atteso a dodici mesi? Dal momentum, che con uno score di +0,77 ha alzato il target del 12,7%. È un dato che conviene tenere a mente, perché sposta la fonte del potenziale rialzo da uno sconto sui conti a una dinamica di prezzo. Il resto del profilo è quello di un titolo tranquillo, con un rischio composito di classe Low e un beta di 0,52. Il drawdown massimo dell’ultimo anno si è fermato al 7%, ed è già stato recuperato.
Quadro Valutativo Iberdrola, S.A. (IBE.MC) – 23/07/2026
Valutazioni di Mercato
| Indicatore | Valore Attuale | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| Prezzo Corrente | €21,27 | +15,2% | Da €18,47 Q4 2025 |
| Market Cap | €138,06B | +13,5% | Da €121,69B Q4 2025 |
| Enterprise Value | €208,45B | +12,7% | EV/MCap 1,51x – debito netto impl. €70,39B |
Multipli Forward (NTM) – Utilities & Energia Rinnovabile
| Indicatore | Valore | Mediana Peers | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| P/E Forward | 20,34x | 16,80x | Premium +21,1% vs mediana |
| EV/EBITDA | 12,21x | 8,56x | Premium +42,6% vs mediana |
| EV/Sales | 4,57x | 2,39x | Premium +91,2% vs mediana |
| MC/FCF | (49,22x) | 23,68x | FCF NTM negativo – fase capex intensiva |
Rendimento e Cash Flow
| Indicatore | Valore | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| Dividend Yield NTM | 3,5% | −0,3pp | Da 3,8% Q4 2025 |
| Dividend Yield LTM | 2,0% | −1,6pp | Da 3,6% Q4 2025 |
| DPS NTM | €0,75 | +7,1% | Da €0,70 Q4 2025 |
| FCF Yield NTM | (2,0%) | −3,8pp | Da +1,8% Q4 2025 |
| NTM Levered FCF | (€2,81B) | vs +€2,16B Q4 2025 | Capex reti e rinnovabili in crescita |
Target Price Analisti
| Indicatore | Valore | Coverage | Note |
|---|---|---|---|
| Target Medio | €20,47 | 23 analisti | −3,8% vs prezzo corrente |
| Target Mediano | €20,00 | — | −6,0% |
| Target Massimo | €23,80 | — | +11,9% |
| Target Minimo | €17,30 | — | −18,7% |
Raccomandazioni Analisti – Prevalenza Hold
| Rating | Numero | % sul Totale | Trend vs Q4 2025 |
|---|---|---|---|
| Buy | 5 | 21,7% | +1 vs Q4 |
| Outperform | 2 | 8,7% | Stabile |
| Hold | 15 | 65,2% | +1 vs Q4 |
| Underperform | 1 | 4,3% | Stabile |
Rating Fundamental Analysis Engine moneyfeel
| Framework | Rating | Target Price | Insight |
|---|---|---|---|
| ACCUMULATE | €23,45 | ER +10,3% | DQS 0,79 (High) |
Metriche Operative Forward (NTM)
| Indicatore | Valore | Trend vs Q4 2025 | Note |
|---|---|---|---|
| NTM Revenues | €45,65B | −5,3% | Da €48,19B Q4 2025 |
| NTM EBITDA | €17,07B | +1,5% | Margin 37,4% |
| NTM EBIT | €10,96B | +2,5% | Margin 24,0% |
| NTM Dividend/Share | €0,75 | +7,1% | Da €0,70 Q4 2025 |
| NTM Levered FCF | (€2,81B) | Da +€2,16B Q4 2025 | Investimenti reti e rinnovabili |
Confronto con Principali Competitor Utilities & Energia
| Azienda | P/E Forward | Market Cap | EV/Sales Forward |
|---|---|---|---|
| Iberdrola (IBE.MC) | 20,34x | €138,06B | 4,57x |
| Enel (ENEL) | 13,80x | €100,69B | 2,18x |
| Endesa (ELE) | 17,80x | €43,09B | 2,55x |
| PG&E (PCG) | 10,94x | $39,88B | 3,88x |
| CEZ (CEZ) | 20,83x | 719,33 CZKB | 3,05x |
| Verbund (VER) | 18,29x | €20,79B | 3,16x |
| Fortum (FORTUM) | 20,99x | €18,65B | 3,57x |
| Acciona (ANA) | 26,12x | €13,78B | 1,08x |
| Copel (CPLE3) | 15,81x | 44,40 BRLB | 2,23x |
Fonte: moneyfeel research | Data: 23/07/2026
L’Accumulate del Fundamental Analysis Engine non nasce oggi, perché è attivo dal 4 Febbraio, quando ha sostituito un Buy. Il modello lo conferma, con un target price di €23,45 e un rendimento atteso del 10,3% a dodici mesi. Il senso di quel declassamento è tutto qui, perché mentre il titolo saliva il cuscinetto tra prezzo e valore si assottigliava, fino a sparire. Accumulate significa comprare sulla debolezza e non inseguire la forza, e su un titolo che quota sopra le stime di entrambi i framework valutativi la differenza non è accademica.


