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Il rally arriva dopo un 2024 disastroso, con il titolo crollato del 30% fino alla chiusura di Lunedì. A pesare, i dazi imposti da Trump, che hanno colpito duramente il gruppo britannico: l’impatto annuo stimato è salito a 200 milioni di dollari, rispetto ai 150 previsti inizialmente. La crisi ha portato a un cambio al vertice: Nik Jhangiani, nuovo CEO ad interim, è subentrato dopo l’uscita improvvisa di Debra Crew. E si è trovato subito ad affrontare una tempesta.
La strategia vincente? Semplice ma audace: intercettare i gusti dei giovani. Mentre i consumatori tradizionali tagliano le spese, la Gen Z continua a uscire, socializzare e consumare cocktail e bevande analcoliche premium. Una tendenza che Diageo ha saputo leggere meglio degli altri, guadagnando quote di mercato nel 65% dei Paesi in cui è presente, inclusi gli Stati Uniti.
Il gruppo ha pure rafforzato il piano di riduzione costi, portandolo a 625 milioni di dollari in tre anni (rispetto ai 500 precedenti). Una scelta chiara: tagliare dove serve, per liberare risorse da investire nella trasformazione. Jhangiani ha ammesso che potrebbero esserci tagli al personale, ma ha anche ribadito l’importanza di bilanciare l’aumento dei prezzi con l’assorbimento dei dazi. Una manovra delicata, per restare competitivi senza perdere clienti.
Le vendite in Europa del Nord sono crollate del 14%, ma il gruppo ha già avviato una ristrutturazione del business europeo. Non più una strategia globale uniforme, ma un approccio su misura per ogni Paese: l’Italia ama l’aperitivo, la Francia è il primo mercato europeo per lo Scotch, la Spagna punta sulle occasioni “relax”. Segnali chiari: la personalizzazione regionale sta sostituendo la standardizzazione globale.
La guidance per il 2026 è stata definita “modesta”, ma già incorpora l’impatto dei dazi. Secondo gli analisti, gli obiettivi sono comunque ampiamente raggiungibili. Jefferies ha elogiato la scelta di concentrarsi sui “fattori controllabili”, mentre la società affronta un contesto globale incerto. Un approccio che potrebbe ispirare anche altre multinazionali, Campari in primis.
Dal punto di vista fondamentale, Diageo presenta valutazioni significativamente compresse che potrebbero offrire un opportunità d'ingresso dopo il recente rimbalzo del 5%. Al 5 Agosto 2025, il titolo quota 18,95 £, con multipli inferiori rispetto alla media storica: un EV/EBITDA forward di 12,01x e un P/E prospettico di 14,68x, sensibilmente sotto sia la mediana del settore (8,99x e 13,67x) che i principali competitor come Coca-Cola (19,94x e 22,21x) e Monster Beverage (23,40x e 31,79x). La recente crescita dimostra la resilienza del modello di business nonostante l'impatto dei dazi. Particolarmente attraente è il free cash flow yield del 5,5% e il dividend yield del 4,3%, tra i più elevati del settore, che offrono un significativo supporto valutativo.
Quadro Valutativo Diageo plc – 05/08/2025
Valutazioni di Mercato
| Indicatore | Valore Attuale | Trend vs Q4 2024 | Note |
|---|---|---|---|
| Prezzo Corrente | £18,95 | ↓ -25,3% | Sotto target medio |
| Market Cap | £40,34B | ↓ -28,5% | Calo significativo dopo 2024 (-30%) |
| Enterprise Value | £58,75B | ↓ -21,3% | Impatto dazi ($200M annui) |
Multipli Forward (NTM)
| Indicatore | Valore | Media Settore | Posizionamento |
|---|---|---|---|
| P/E | 14,68x | 18,34x | -20,0% vs competitors |
| EV/EBITDA | 12,01x | 11,40x | +5,4% vs media, in linea con settore |
| EV/Sales | 3,82x | 2,37x | +61,2% vs media, premium moderato |
Rendimento e Cash Flow
| Indicatore | Valore | Trend YoY | Note |
|---|---|---|---|
| Dividend Yield Forward | 4,3% | ↑ +1,0% | Aumento dovuto al calo del prezzo |
| Free Cash Flow Yield | 5,5% | ↑ +1,2% | Piano riduzione costi ($625M in 3 anni) |
| Dividendo per Azione (NTM) | £1,04 | ↑ +1,0% | Crescita stabile nonostante pressioni |
Target Price Analisti
| Indicatore | Valore | Coverage | Note |
|---|---|---|---|
| Target Medio | £32,20 | 22 analisti | +70,0% vs prezzo attuale |
| Target Mediano | £33,33 | - | +76,0% vs prezzo attuale |
| Target Massimo | £38,20 | - | +102,0% potenziale |
| Target Minimo | £21,99 | - | +16,0% potenziale |
Raccomandazioni Analisti
| Rating | Numero | % sul Totale | Trend vs Q4 2024 |
|---|---|---|---|
| Buy | 12 | 54,5% | ↑ +2 |
| Outperform | 1 | 4,5% | ↓ -1 |
| Hold | 6 | 27,3% | Stabile |
| No Opinion | 1 | 4,5% | Stabile |
| Underperform | 1 | 4,5% | ↓ -1 |
| Sell | 2 | 9,1% | Stabile |
Metriche Operative Forward
| Indicatore | Valore | Trend vs Q4 2024 | Note |
|---|---|---|---|
| NTM Total Enterprise Value / Revenues | 3,82x | ↓ -17,0% | Crescita vendite +1,7% organica |
| NTM Price / Sales (P/S) | 2,62x | ↓ -24,5% | Quote di mercato in crescita nel 65% dei paesi |
| NTM Total Enterprise Value / EBITDA | 12,01x | ↓ -16,5% | Piano riduzione costi aumentato a $625M |
| NTM Total Enterprise Value / EBIT | 13,65x | ↓ -15,6% | Calo dovuto al deprezzamento del titolo |
| NTM Price / Normalized Earnings (P/E) | 14,68x | ↓ -20,7% | Calo dovuto principalmente alla correzione del titolo |
| NTM Market Cap / Free Cash Flow | 18,08x | ↓ -22,6% | Ristrutturazione business europeo in corso |
Confronto con Principali Competitor
| Azienda | P/E Forward | EV/EBITDA | EV/Sales | Market Cap |
|---|---|---|---|---|
| Diageo plc | 14,65x | 12,00x | 3,82x | £40,34B |
| The Coca-Cola Company | 22,21x | 19,94x | 6,70x | $296,78B |
| PepsiCo, Inc. | 16,90x | 12,60x | 2,48x | $191,07B |
| Monster Beverage Corporation | 31,79x | 23,40x | 7,04x | $58,86B |
| Constellation Brands, Inc. | 13,18x | 11,39x | 4,49x | $30,02B |
| Carlsberg A/S | 14,16x | 7,35x | 1,52x | DKK 110,36B |
| Media Settore | 18,34x | 11,40x | 2,37x | - |
| Mediana Settore | 13,67x | 8,99x | 1,82x | - |
Fonte: moneyfeel research | Data: 05/08/2025
Il target price medio degli analisti a 32,20 £ suggerisce un potenziale upside del 70%, con un sentiment in netto miglioramento (12 raccomandazioni Buy su 22 totali). La nuova strategia di regionalizzazione, unita al piano di riduzione costi, potrebbe rappresentare un catalizzatore per una rivalutazione del titolo, che appare significativamente sottovalutato dopo il crollo del 30% nel 2024. Jhangiani, che si dice “onorato” del ruolo ad interim, ha tempo fino a Ottobre per convincere il mercato che questa rinascita non sia solo un fuoco di paglia, ma l’inizio di un nuovo ciclo.


