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Compagnie aeree in picchiata: la crisi mediorientale affossa il settore

Compagnie aeree in picchiata: la crisi mediorientale affossa il settore

16 Giugno 2025
3′ di lettura

Gli attacchi aerei israeliani contro l'Iran hanno scatenato un'ondata di vendite sui titoli delle compagnie aeree, riportando alla memoria le fragilità strutturali di un settore sempre in bilico tra ripresa e nuove crisi. L'impatto è stato immediato e severo: chiusura degli spazi aerei di diversi paesi mediorientali e impennata dei prezzi del petrolio, combinazione letale per i margini operativi dei vettori.

Una vera e propria débâcle per tutti i titoli del settore. Le europee hanno guidato il tracollo settimanale: Air France-KLM ha perso il 12%, Lufthansa è sprofondata del 16,50% e persino IAG (British Airways) ha lasciato sul terreno il 4,61%. Le low-cost, come Ryanair (-4,04%) ed easyJet (-7,52%), non sono riuscite a sfuggire alla corrente ribassista.

In Asia, Japan Airlines e ANA hanno perso rispettivamente il 5,73% e il 4,47%, mentre nel Golfo Air Arabia ha subito un calo dell'8,33%. Le turche non sono state risparmiate, con Turkish Airlines giù dell'8,74% e Pegasus in calo del 6,55%. Anche oltre Atlantico il colpo è stato devastante: American Airlines ha lasciato sul terreno il 12,78%, United il 13,07% e Delta l'8,30%, completando un quadro di debolezza globale per l'intero settore.

Performance Compagnie Aeree

Quotazioni e Performance Settimanali

Nome CompagniaPerformance SettimanaleQuotazione Live
Air France-KLM-12,00% ||
Lufthansa-16,50% ||
IAG-4,61% ||
Ryanair-4,04% ||
EasyJet-7,52% ||
Japan Airlines-5,73% ||
ANA-4,47% ||
Air Arabia-8,33% ||
Turkish Airlines-8,74% ||
Pegasus Airlines-6,55% ||
American Airlines-12,78% ||
United Airlines-13,07% ||
Delta Airlines-8,30% ||

Fonte: Bloomberg | Data: 15/06/2025

L'elemento catalizzatore di questo terremoto è stato il balzo del Brent. L'aumento dei costi del cherosene rappresenta una minaccia esistenziale per un settore dai margini già compressi, dove il carburante incide per circa il 30% dei costi operativi totali. La chiusura degli spazi aerei ha aggiunto un ulteriore strato di complessità. Israele ha bloccato i voli sul proprio territorio dopo aver colpito il programma nucleare iraniano e i siti missilistici di Teheran. L'Iran ha risposto sospendendo le operazioni nel suo principale aeroporto della capitale. Iraq e Giordania hanno seguito l'esempio, chiudendo i rispettivi spazi aerei. Questa frammentazione costringe i vettori a utilizzare corridoi di volo sempre più ristretti, con conseguenti maggiori consumi, tempi di volo più lunghi e aumento dei costi operativi.

Gli analisti ritengono che il comparto aereo stia entrando in una fase di tempesta perfetta. I segnali di allarme sono evidenti e ignorarli sarebbe miope. L'incidente del Boeing di Air India arriva nel momento peggiore possibile, aggiungendo un elemento di incertezza regolamentare a un quadro già compromesso dall'impennata dei costi energetici. Un'industria costruita su margini sottili, enormi costi fissi e dipendenza dalle dinamiche geopolitiche globali difficilmente può garantire stabilità agli investitori in fasi come questa.

Dal punto di vista fondamentale, le valutazioni sono fortemente differenziate, con multipli che riflettono le diverse capacità di resilienza operativa dei vettori in un contesto di crescenti tensioni e volatilità dei costi. Con un EV/Revenue medio di 0,83x, il comparto mostra valutazioni generalmente compresse, dove spiccano da un lato le low-cost più efficienti come Ryanair (1,55x EV/Revenue, 12,08x P/E) e dall'altro i vettori tradizionali europei in forte sconto come Lufthansa (0,34x EV/Revenue, 6,04x P/E) e Air France-KLM (0,43x EV/Revenue, sorprendentemente economica con un P/E di soli 2,24x). L'efficienza nella generazione di cassa rappresenta un elemento cruciale di differenziazione, con la compagnia d'oltralpe che guida con un eccellente P/FCF di 1,58x, mentre operatori apparentemente stabili come le giapponesi ANA (34,21x) e JAL (15,39x) mostrano una conversione significativamente meno efficiente degli utili in flussi di cassa.

Multipli Valutativi Compagnie Aeree - 15/06/2025

Confronto Multipli Forward e Target Price

Nome CompagniaNTM EV/SalesNTM EV/EBITDANTM P/EPrezzoMean Analyst TargetNote
Air France-KLM SA0,43x2,98x2,24x8,24 €8,66 €↑ Sottovalutata, P/E minimo
Deutsche Lufthansa AG0,34x3,01x6,04x6,88 €6,93 €→ EV/Sales più basso del settore
International Consolidated Airlines Group S.A.0,73x3,41x5,77x3,17 £4,57 €↑ Upside potenziale del 44%
Ryanair Holdings plc1,55x6,74x12,08x23,28 €25,42 €↑ Premium giustificato, basso debito
easyJet plc0,36x2,34x7,30x5,44 £7,01 £↑ EV/EBITDA tra i più bassi
Japan Airlines Co., Ltd.0,71x3,86x-2.795,50 JPY3.354,55 JPY↑ Potenziale upside del 20%
ANA Holdings Inc.0,59x4,07x-2.743,50 JPY3.394,17 JPY↑ Valutazioni moderate
Air Arabia PJSC1,63x6,14x10,31x3,30 AED3,80 AED→ Premium giustificato da bilancio solido
Türk Hava Yollari0,72x3,71x3,36x263,75 TRY453,62 TRY↑ Forte potenziale del 72%
Pegasus Hava Tasimaciligi1,61x5,33x6,25x242,50 TRY335,08 TRY↑ P/E competitivo, upside 38%
American Airlines Group Inc.0,64x6,28x8,62x10,37 USD13,55 USD↑ Elevato debito ma upside 31%
United Airlines Holdings, Inc.0,71x5,04x7,11x74,00 USD94,58 USD↑ P/E competitivo, upside 28%
Delta Air Lines, Inc.0,82x5,77x8,61x47,04 USD58,73 USD↑ Buon bilanciamento rischio-rendimento

Fonte: moneyfeel research | Data: 15/06/2025

Nonostante alcuni target price suggeriscano potenziali di recupero interessanti, la prudenza consiglia di alleggerire le posizioni nel comparto, almeno fino alla stabilizzazione della situazione in Medio Oriente. Le compagnie aeree hanno dimostrato resilienza dopo la pandemia, ma questa nuova crisi potrebbe erodere la loro capacità di generare flussi di cassa positivi proprio quando molte stavano finalmente ricostruendo i propri bilanci. Meglio osservare da lontano, pronti a riconsiderare selettivamente il settore quando il contesto geopolitico offrirà maggiore chiarezza.

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