Bayer |
La reazione del mercato riflette un sollievo palpabile per un’azienda che negli ultimi anni ha accumulato ferite profonde. Bayer sta ancora fronteggiando più di 100.000 cause negli Stati Uniti legate all’erbicida Roundup, un contenzioso costato già oltre $16 miliardi in accantonamenti, oltre alle vertenze sui PCB nei corsi d’acqua che potrebbero aggiungere ulteriori costi. Anderson ha promesso di riportare ordine entro il 2026, un obiettivo ambizioso considerando che nuove cause vengono depositate continuamente. Il successo di Asundexian arriva quindi nel momento peggiore e migliore possibile: peggiore perché il gruppo tedesco non può permettersi altri fallimenti, migliore perché offre finalmente una prospettiva di crescita oltre la gestione dell'ordinario.
I fondamentali di Bayer mostrano valutazioni compresse che scontano un mix di execution risk, debito elevato e problematiche legali irrisolte. Il P/E forward di 7,58x risulta drammaticamente inferiore alla mediana del settore pharma che si attesta a 14,43x con Novartis |
Il futuro del titolo ruota attorno a tre snodi chiave: ridurre il carico giudiziario, avviare una nuova fase di crescita con lanci come Asundexian e continuare a tagliare il peso del debito. Se Asundexian otterrà il via libera, potrebbe generare oltre un miliardo di vendite all’interno di un mercato da €30 miliardi presidiato da Eliquis e Xarelto, spinto da un vantaggio competitivo legato alla sicurezza e alla maggiore aderenza terapeutica. Intanto il management ha già tagliato €2 miliardi di costi e sta spingendo sull’efficienza per liberare risorse da destinare alla ricerca.
A €30,59 Bayer mostra finalmente un cambio di passo credibile: non solo un rimbalzo tecnico, ma i primi segnali di un possibile rerating, perché a questi livelli il mercato sta iniziando a prezzare una storia meno compromessa del passato. Se Asundexian otterrà il via libera, il target medio diventerà un punto di partenza più che un obiettivo, con margini per spingersi verso area €35–40. Tutto, però, passa da due variabili chiave: la gestione del contenzioso legale e la definizione della guidance 2026, due elementi che determineranno la credibilità della ripresa.


