Dark
Light
Dark
Light
Wall Street sale ancora, ma il mercato perde portanza

Wall Street sale ancora, ma il mercato perde portanza

22 Luglio 2026
4′ di lettura
Aggiungi moneyfeel come Fonte preferita su Google 

Wall Street continua a salire, e questo da solo non farebbe notizia. La notizia è il modo in cui ci sta arrivando. Gli indici aggiornano i massimi, ma intorno al rialzo si è formato un clima che assomiglia meno all’entusiasmo e più alla cautela. Lo short interest sui titoli dell’S&P 500 ha raggiunto il 9% delle azioni in circolazione, oltre il 5% toccato durante la crisi finanziaria e il 6% della pandemia. I fondi monetari stanno accorciando la duration dei portafogli e il costo delle opzioni put è tornato ai livelli più alti da Aprile, pur con un VIX || stabilmente sotto area 19-20 punti. In altre parole, il mercato sale, ma una parte crescente degli investitori preferisce spendere per coprirsi piuttosto che per inseguire.

image

Finora chi ha scommesso contro ha perso. E ha perso male. I titoli più “shortati” hanno lasciato sul terreno in media il 15%, mentre il resto del listino ha guadagnato il 22%. Il rialzo si è appoggiato su due compratori che, a differenza del sentiment, non cambiano umore ogni mattina: il retail e i buyback. Il primo continua a entrare, spesso senza troppe sottigliezze teoriche ma con una costanza che conta; i secondi continuano a drenare carta dal mercato e a sostenere i prezzi. Chi è rimasto rialzista non è stato un visionario, ha semplicemente seguito la corrente giusta. Il punto è che anche le correnti, a un certo momento, perdono forza o cambiano direzione.

Max Kettner di HSBC, che da Marzo manteneva il massimo sovrappeso sull’equity, suggerisce ora di ridurre l’esposizione dopo questa stagione di trimestrali. Non perché veda un crollo imminente, ma perché riconosce un’atmosfera familiare: il sentiment e il posizionamento stanno tornando ai livelli dell’euforia del 2021, mentre la spinta fiscale della “Big Beautiful Bill” ha già dato il meglio di sé nella prima metà dell’anno. La sua previsione è una correzione del 5-10% verso le elezioni di mid-term, da leggere più come occasione d’acquisto che come rottura strutturale. È una sfumatura importante perchè i grandi rialzi raramente finiscono con un annuncio, più spesso iniziano semplicemente a perdere slancio.

E qualche complicazione, in effetti, si vede già. I Magnifici Sette non si muovono più come un tempo. Apple || è stata premiata per aver scelto di non lanciarsi con la stessa aggressività nella corsa ai data center, mentre Microsoft || e Meta || hanno pagato il crescente scetticismo del mercato verso il loro capex. Anche nei semiconduttori, dove la narrativa dell’AI sembrava finora inattaccabile, qualcosa sta cambiando. ASML || e TSMC || hanno battuto le attese e alzato la guidance, ma i titoli sono scesi lo stesso.

Ora il test si sposta sugli hyperscaler. Alphabet apre la stagione questa sera, seguita da Microsoft, Meta e Amazon, e l’asticella non è così alta come si potrebbe pensare. Basterebbe non alzare ancora il capex, o almeno lasciar capire che la cassa non verrà sacrificata senza misura, per offrire al mercato un motivo di sollievo. Ma è proprio questo il passaggio delicato. Quando i ricavi diventano meno prevedibili e nei bilanci inizia a comparire più leva finanziaria, la crescita smette di sembrare gratuita. J. Safra Sarasin lo riassume con chiarezza nel suo ultimo daily report: “è una combinazione che lascia più spazio alla volatilità che alla tranquillità“. Bank of America, con meno eleganza ma maggiore brutalità, mette il punto sulla questione: “alle valutazioni attuali basta poco per deludere il mercato, che sia il petrolio, la crescita o il credito“.

Wall Street ai Massimi: Il Rialzo che Pesa sulla Bilancia

Indicatori di Cautela in Aumento

IndicatoreLivelloConfronto StoricoSegnale
Short Interest S&P 5009% delle azioni in circolazioneSupera 5% crisi 2008 e 6% pandemia Coperture in aumento
Fondi MonetariDuration portafogli accorciataLivelli difensivi Attesa volatilità
Costo Put S&P 500Massimi da AprileVIX sotto 19-20 Protezione cara ma sentiment contenuto

Performance: Short Squeezed vs Mercato

CategoriaPerformanceCommento
Titoli più shortati-15% Chiusure short alimentano il rialzo
Resto del listino+22% Retail e buyback trainano

Pareri di Mercato

Azienda / ManagerPosizioneImplicazione
Max Kettner (HSBC)Ridurre l’equity post-trimestrali Correzione 5-10% verso mid-term
Jamie Dimon (JPMorgan)Non comprerebbe azioni né Treasury long 10Y Treasury tra 4% e 4,5%
Dimon sull’AI“Netscape docet” I vincitori finali non sono i primi protagonisti

Fonte: moneyfeel research | HSBC, J. Safra Sarasin, Bank of America, JPMorgan | Luglio 2026

Il quadro macroeconomico, nel frattempo, non aiuta. Il petrolio sale sopra i 90 dollari, il Brent || è in rialzo del 47% da inizio anno e la Fed continua a muoversi in una zona grigia in cui ogni dato riapre il dibattito sulla prossima mossa. In questo scenario, anche la voce di Jamie Dimon pesa più del solito. Il numero uno di JPMorgan || è ormai abituato a parlare da amministratore delegato, ma sempre più spesso anche da analista finanziario. E la sua lettura, questa volta, è tutt’altro che accomodante: ai prezzi attuali non comprerebbe né azioni né Treasury a lunga scadenza e vede il 10y || tra il 4% e il 4,5% anche con l’inflazione tornata al 2%. Sull’intelligenza artificiale sceglie invece un paragone che merita attenzione: “i primi anni di Internet furono pieni di vincitori apparenti, ma i grandi beneficiari finali raramente furono i nomi più celebrati della prima ondata: Netscape docet“. È un monito che arriva nel momento giusto. Il mercato continua a salire, ma lo fa con troppa leggerezza e sempre meno portanza. I rialzisti possono obiettare che i mercati migliori hanno sempre scalato un muro di paure, ed è vero. Ma arriva un punto in cui quel muro non misura più soltanto la forza del rialzo: mette alla prova il suo equilibrio. Wall Street, oggi, sembra essere arrivata proprio lì.

moneyfeel.it

moneyfeel è una fintech che integra analisi fondamentale e quantitative intelligence per i mercati finanziari. Ogni giorno produciamo ricerca proprietaria su azioni, mercati e macroeconomia tramite il Fundamental Analysis Engine (FAE) e i modelli CASCADE e LEADING. Un approccio costruito su oltre vent’anni di esperienza tra investment banking e hedge fund.

moneyfeel
Panoramica privacy

Sul nostro sito utilizziamo esclusivamente cookie tecnici, indispensabili per il corretto funzionamento delle pagine e per garantire una navigazione sicura. Non facciamo profilazione né raccogliamo dati per finalità pubblicitarie.

Per maggiori dettagli puoi consultare la nostra Privacy Policy.