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Nonostante il titolo abbia subito un ritracciamento dai massimi recenti sopra i 70 dollari in seguito a risultati trimestrali migliori delle attese, le azioni sono tornate in area 50 - 60 dollari. Questo scenario potrebbe rappresentare un’opportunità interessante per gli investitori, data la solidità dei fondamentali e la visione di crescita a lungo termine.

Nel terzo trimestre, GitLab ha riportato ricavi in crescita del 31% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 196 milioni di dollari e superando le stime di 188 milioni di dollari. Anche gli utili per azione (EPS), pari a 23 centesimi, hanno battuto le previsioni di 7 centesimi, segnando una sorpresa positiva del 43,75%. Margini operativi migliorati (13% contro il 3% dell’anno precedente) e una crescita del 31% negli account con oltre 100.000 dollari di spesa annuale sottolineano la forte domanda per la piattaforma integrata DevSecOps, che serve oltre la metà delle aziende Fortune 100.
Le proiezioni per l’anno fiscale in corso (che termina a Gennaio) sono state riviste al rialzo: la società si aspetta ora ricavi tra 753 e 754 milioni di dollari (+30%) e un EPS aggiustato di 63-64 centesimi (+215%). Anche per il prossimo anno fiscale, gli analisti prevedono una crescita del fatturato del 24% e un EPS di 75 centesimi (+27% rispetto alle stime precedenti).
Nonostante il contesto competitivo e l’aumento dei costi operativi, GitLab continua a investire nell’innovazione con strumenti basati sull’intelligenza artificiale, funzionalità di sicurezza avanzate e partnership strategiche con giganti come AWS. Tuttavia, la recente notizia delle dimissioni del co-fondatore e CEO Sid Sijbrandij per motivi di salute potrebbe aver creato incertezza sul mercato. La nomina di Bill Staples, ex CEO di New Relic, è stata accolta positivamente dagli analisti, che si aspettano ora una transizione fluida.

Dal punto di vista della valutazione, GitLab scambia a un Price-to-Sales (P/S) di 12 e un P/E forward di circa 87x per l’anno fiscale 2025. Sebbene i multipli siano superiori alla media del settore software, riflettono le elevate aspettative di crescita e la qualità premium del titolo. Gli analisti delle principali banche di investimento mantengono un outlook positivo sul titolo. RBC Capital Markets, Morgan Stanley e Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo i target di prezzo, ora compresi tra 80 e 90 dollari, sottolineando l’accelerazione della crescita dei ricavi e il miglioramento della redditività. Per gli investitori orientati al lungo termine, il recente calo del titolo potrebbe offrire un’interessante opportunità di ingresso, soprattutto se acquistato sotto i 60 dollari.

