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Biotech +6% YTD: Halozyme, Kiniska e ANI spingono il rally

Biotech +6% YTD: Halozyme, Kiniska e ANI spingono il rally

25 Settembre 2025
2′ di lettura

Il comparto biotech mette a segno un progresso del 6% da inizio anno, superando il settore medicale (-0,5%) ma restando indietro rispetto allo S&P 500 (+13%). A trainare il rally sono tre titoli del Nasdaq: Halozyme || (+56,83% YTD), Kiniksa || (+80,45%) e ANI Pharmaceuticals || (+70,85%), ciascuno con un profilo diverso ma complementare.

Il momentum che sostiene il settore è alimentato da due forze convergenti. Da un lato, le pressioni tariffarie spingono le big pharma a riportare ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, con benefici diretti per le biotech americane specializzate in "drug discovery basata su AI". Dall'altro, il ciclo di acquisizioni che ha caratterizzato il 2025, dalla mossa di Roche su 89bio (3,5 miliardi) fino all'acquisto da 9,5 miliardi di Blueprint Medicines da parte di Sanofi, mantiene viva la speculazione su nuove operazioni, in particolare tra le mid-cap con pipeline promettenti.

In questo contesto, Halozyme si distingue per la capacità di monetizzare la propria piattaforma ENHANZE, sempre più utilizzata dai colossi farmaceutici per formulazioni sottocutanee. I flussi di royalties sono in aumento e hanno spinto gli analisti ad alzare l’EPS 2025 di 70 centesimi a 6,18 dollari negli ultimi tre mesi, segnale di momentum operativo in accelerazione.

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Poi c'è la politica “America First” di Trump che sta penalizzando i farmaci generici, ma crea un terreno fertile per i player innovativi. È il caso di Kiniska, che cresce grazie ad Arcalyst per la pericardite ricorrente. Le stime sugli utili 2025 sono state riviste al rialzo a 1,03 dollari (+0,29$), consolidando un rally del +80,45% YTD che l’ha resa la miglior performer del settore.

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Le valutazioni, nonostante i forti guadagni, restano relativamente compresse. Il P/S medio settoriale a 2,16x è ancora sotto la media storica di 2,64x e lontano dai picchi di 4,25x. Questa compressione riflette le delusioni regolatorie degli ultimi anni, che hanno reso selettivo il mercato. ANI Pharmaceuticals incarna bene questa dinamica: grazie all’acquisizione di Alimera Sciences nel 2024, ha aggiunto prodotti chiave come Iluvien e Yutiq al portafoglio oftalmico, rafforzando il profilo di crescita.

Il contributo più rilevante per ANI resta però il boom di pazienti sul Purified Cortrophin Gel, che ha spinto le stime EPS 2025 in rialzo di 84 centesimi negli ultimi due mesi. Il titolo, in progresso del 71% YTD, beneficia anche dalla diversificazione garantita dal business dei generici, offrendo stabilità in un contesto di alta volatilità.

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Il profilo di rischio rimane comunque elevato. Le biotech, per natura, dipendono spesso dal successo di uno o due farmaci chiave e da trial clinici che possono ribaltare le prospettive nel giro di poche settimane. I ritardi regolatori continuano a rappresentare un freno e l’imposizione di dazi potrebbe aumentare i costi per le società con attività internazionali.

Nonostante ciò, gli analisti prevedono una nuova fase di consolidamento per la fine 2025, con focus su oncologia, malattie rare e piattaforme tecnologiche innovative. L’investimento da 1,4 miliardi di Novartis in Tourmaline Bio è solo l’ultimo esempio di un trend che dovrebbe continuare, mentre l’adozione di AI per la scoperta di nuovi farmaci promette di trasformare i modelli di sviluppo. In questo scenario,, il trio Halozyme, Kiniska e ANI offrono un’esposizione diversificata tra innovazione, farmaci rari e crescita per acquisizioni: il +6% YTD potrebbe rappresentare solo l’inizio se politiche favorevoli e nuove fusioni continueranno a rafforzare l'intero comparto.

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